mercoledì 10 giugno 2015

Ordine del giorno presentato in Circoscrizione 1 dalla Consigliera Viviana Ferrero

OGGETTO: IMMEDIATA SOSPENSIONE DEI LAVORI PER LA COSTRUZIONE DEL POSTEGGIO SOTTERRANEO DI CORSO GALILEO FERRARIS E TUTELA .

 Premesso che

- che Torino possiede un importante patrimonio storico e culturale rappresentato dai resti delle fortificazioni costruite a partire dell’anno 1564;

- che tali fortificazioni hanno reso la Città di Torino una delle piazzeforti meglio difese dell’intera Europa;


- che tale patrimonio vada difeso e valorizzato in modo da costituire la memoria storica della città per le future generazioni;

- che gli scavi per la realizzazione del parcheggio di corso Galileo Ferraris presupponevano già possibili ritrovamenti esssendo inseriti nel perimetro della Cittadella.

                                                   Tenuto conto che

- che recentemente i lavori di scavo del nuovo parcheggio sotterraneo di corso Galileo Ferraris hanno portato alla luce numerose fortificazioni del XVI e XVII secolo e che è già stata intaccata la galleria principale della Cittadella;

- che da foto pubblicate risulta che le ruspe stiano abbattendo tali fortificazioni;

- che tali lavori si svolgono in forza di una concessione dell’Amministrazione comunale;

- che ad ogni provvedimento amministrativo può essere applicato l’articolo 21 quinquies della L. 241/90

    LA CIRCOSCRIZIONE 1 CHIEDE ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE

- di intervenire immediatamente in via cautelativa sospendendo il provvedimento amministrativo di concessione;

- di relazionare alla Circoscrizione 1  in merito al dettaglio del progetto del posteggio sotterraneo ai ritrovamenti e ai dettagli archeologici messi in luce dagli scavi;

- di fermare i lavori al fine  di tutelare la memoria della Città;

- di riconsiderare di modificare  il progetto in relazione ai ritrovamenti già messi in luce dagli scavi.

Viviana Ferrero
Consigliere M5S
Circoscrizione1
Centro Crocetta

Foto di Viviana Ferrero



martedì 9 giugno 2015

Atti presentati

Mozione  2015-02422/ 002
"IMMEDIATA SOSPENSIONE DEI LAVORI PER LA COSTRUZIONE DEL POSTEGGIO SOTTERRANEO DI CORSO GALILEO FERRARIS E TUTELA DELLA MEMORIA CITTADINA" .







 Interpellanza  2015-02364/ 002
(QUESTION TIME) "TUTELA DEI RESTI ROMANI IN CORSO GALILEO FERRARIS".





La Soprintendenza blocca le ruspe nella zona dei ritrovamenti

Articolo di Letizia Tortello tratto da "La Stampa" del 09 Giugno 2015 e foto di Daniele Solavaggine (Reporters)
«Effettivamente la galleria c’è. È antica ed è assolutamente da conservare, ha un valore storico importante». La Soprintendente Egle Micheletto non l’ha ancora formalizzato con un parere ufficiale al Comune, ma dopo il sopralluogo di ieri mattina in corso Galileo Ferraris a ha le idee chiare. «Al momento, in quel pezzo di cantiere, le ruspe sono ferme, scavano solo gli archeologi» spiega. Aggiunge: «Non si distruggono più gallerie. Sia chiaro che quelle smontate finora erano pericolanti e inaccessibili, mentre il ritrovamento di venerdì è molto interessante e andrà tutelato».  

Un pezzo di storia  
Il parking interrato di corso Galfer dovrebbe essere pronto entro giugno 2016. Prevede 450 posti, di cui solo 68 pertinenziali, tra box e stalli. «Parcheggiare lì – ha spiegato ieri l’assessore alla Viabilità Lubatti, durante un’interrogazione urgente in Consiglio comunale, sullo stato dei lavori e dei ritrovamenti archeologici – sarà uno dei modi per non arrivare più con l’auto in centro». Ma venerdì 5 giugno, all’altezza di via de Sonnaz, gli operai e gli archeologi che procedevano con gli scavi si sono trovati di fronte a un imprevisto in più. Hanno tirato fuori dalla terra un pezzo sconosciuto di storia: l’imbocco di una galleria del 1689. Si vedono fuori terra il varco di accesso e la volta di un cunicolo dalla forma semicircolare, che collegava il Rivellino con la Cittadella. La nuova galleria potrebbe essere lunga qualche decina di metri e portare fino al Mastio, passando «per un rifugio antiaereo della II Guerra Mondiale che pare essere presente sotto il palazzo di via de Sonnaz» prosegue Micheletto.  


Ricerche approfondite  
I tecnici della Soprintendente andranno avanti qualche giorno con gli studi: «Intanto apriamo un’interlocuzione con il Comune, per capire come procedere a una variante del progetto, che consenta la conservazione dei resti». Bocce ferme. I camion continuano a lavorare, ma solo nel lato verso corso Matteotti, dove le gallerie autorizzate sono già state demolite. La società Best in Parking, che ha l’appalto per la costruzione, è collaborativa. «Gestiamo i sotterranei di piazza Vittorio, corso Bolzano e Cto – spiega Marco Padovan, supervisore dell’area di Torino – ci siamo già confrontati con ritrovamenti archeologici». Alla ditta, l’assessore Lubatti ha chiesto ieri «un impegno che potrebbe ammontare a 130 mila euro circa per rendere accessibile il Pastiss dal parcheggio». Una compensazione che dovrebbe aprire ai torinesi uno scrigno militare sottoterra molto ben conservato, una fortezza dalla pianta complicata (e per questo si chiama «pastiss», pasticcio) datata 1572.  

Nessuno stop  
Il dibattito in Sala Rossa sul parcheggio di corso Galileo Ferraris, ieri ha risvegliato l’animo archeologico, un po’ da Indiana Jones, di più di un consigliere comunale. Ma non è passata la mozione di grillini, Lega e Sel, che chiedeva lo stop temporaneo del cantiere. Fermare i lavori costerebbe circa 5 mila euro al giorno e nuovi abbattimenti non sono in programma. Giovedì la Commissione comunale farà un sopralluogo al cantiere. Intanto prosegue la petizione on line su Change.org per salvare le gallerie della Cittadella: ci sono quasi le 3000 firme. Venerdì sera, al Mastio, un gruppo di cittadini capitanati dalla consigliera grillina di circoscrizione Viviana Rosso si riunirà per dare vita al Comitato Pietro Micca: «Ci batteremo, per non demolire un patrimonio dal valore inestimabile».  

 

A Torino la Cittadella distrutta dalle ruspe per un parcheggio

Articolo e foto tratti da "NUOVASOCIETA'.IT"
Un pezzo della storia di Torino sta per essere cancellata per sempre. Quella della Cittadella, famosa per l’atto eroico di Pietro Micca, morto nel 1706 per fermare i francesi.
Il Comune ha autorizzato la costruzione di un parcheggio interrato. Una struttura di quattro piani. Durante i lavori sono stati ritrovati numerosi muri e pezzi della lunghissima galleria sotterranea in ottimo stato. Una città sotto la città, costruita nel XVI secolo, di cui noi vediamo solo una piccolissima parte grazie al museo Pietro Micca.
I lavori stanno distruggendo tutto. «I reperti rinvenuti sono di un’importanza capitale e siamo davanti all’occasione unica di recuperare, studiare ed aprire alla visita centinaia di metri di passaggi sotterranei della Cittadella di Torino perfettamente conservati. Sarebbero recuperabili 21 chilometri di gallerie! Un tesoro di storia, identità e archeologia», raccontano dall’associazione Gioventura Piemonteisa, in prima fila per salvare le gallerie della Cittadella.
«Ottanta metri della Galleria Magistrale che conduceva al Pastiss (il forte, ndr) sono stati irrimediabilmente distrutti – continuano dall’associazione - La galleria era stata ritrovata in uno stato di conservazione perfetto, con tanto di scritte del Settecento. Portata allo scoperto dopo tre secoli, a contatto con l’ambiente esterno si è in parte sbriciolata da sola dopo poche ore, fra la costernazione degli archeologi del Museo Pietro Micca, i quali hanno soltanto avuto il tempo di recuperare parte delle scritte e di salvare almeno i mattoni. L’ultima vittima della ruspa è in queste ore la mezzaluna Des Invalides, che viene sbriciolata poco a poco. Intanto la terra continua a restituire reperti cospicui, testimoni addormentati della nostra storia. Uno scandalo che sta assumendo proporzioni sempre maggiori e che sta suscitando l’indignazione di migliaia di persone in Piemonte e all’estero»
Petizione
È partita anche una petizione popolare dove si chiede di fermare i lavori e che il progetto sotterraneo venga modificato o abbandonato per salvare le gallerie della Cittadella, e che tutte le opere murarie della Cittadella di Torino presenti nel sottosuolo vengano vincolate e tutelate.
«Abbiamo parlato di “orrore” quando vedevamo le immagini dei soldati dell’Isis distruggere siti archeologici – commenta uno dei firmatari – non vedo la differenza con quello che stanno facendo a Torino alla Cittadella».
Per firmare la petizione
Articolo e foto tratti da "NUOVASOCIETA'.IT"

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Salviamo le gallerie di Pietro Micca

Venerdì 12 Giugno, alle ore 20.00, si riuniranno spontaneamente i cittadini di Torino per la formazione del comitato "Pietro Micca" per la conservazione di uno dei più importanti patrimoni storici della nostra città.
Il Comune di Torino ha deciso di costruire un parcheggio interrato nei pressi del Mastio della Cittadella, luogo storico della città di Torino.

Circa 15 giorni fa le ruspe hanno distrutto un lungo tratto di gallerie della Cittadella, capolavoro di ingegneria militare del XVI secolo, che erano affiorate in ancora perfetto stato di conservazione.

All’altezza di via De Sonnaz, gli operai e gli archeologi che procedevano con gli scavi si sono trovati di fronte a un imprevisto in più. Hanno tirato fuori dalla terra un pezzo sconosciuto di storia: l’imbocco di una galleria del 1689. Si vedono fuori terra il varco di accesso e la volta di un cunicolo dalla forma semicircolare, che collegava il Rivellino con la Cittadella. La nuova galleria potrebbe essere lunga qualche decina di metri e portare fino al Mastio, passando, secondo la Soprintendente Egle Micheletto, «per un rifugio antiaereo della II Guerra Mondiale che pare essere presente sotto il palazzo di via de Sonnaz»

La Micheletto dichiara anche: «Effettivamente la galleria c’è. È antica ed è assolutamente da conservare, ha un valore storico importante».

Purtroppo lo scempio delle gallerie di Pietro Micca è in gran parte già avvenuto. Come succede di solito quando c’è di mezzo il Comune di Torino nessuno ne ha saputo nulla, tutto accade all’improvviso e in silenzio, magari di notte (come nel caso del taglio improvviso degli alberi a Porta Nuova).

Il parking interrato di corso Galileo Ferraris dovrebbe essere pronto entro giugno 2016. Prevede 450 posti, di cui solo 68 pertinenziali, tra box e stalli. «Parcheggiare lì – ha spiegato ieri l’assessore alla Viabilità Lubatti, durante un’interrogazione urgente in Consiglio comunale, sullo stato dei lavori e dei ritrovamenti archeologici – sarà uno dei modi per non arrivare più con l’auto in centro»

Peccato che questi parcheggi saranno in vendita e a pagamento, in un contesto in cui il servizio della metropolitana taglierà Torino dal fondo di Corso Francia fino a Piazza Bengasi.

Vogliamo portare i ragazzini in gita in un parcheggio?
Vogliamo portare i turisti al fresco in un parcheggio interrato?
Blocchiamo gli interessi dei privati a danno della CULTURA e del PATRIMONIO STORICO della Città di Torino.


Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/437241693110936/